/LA MODA VA VISTA DAL VIVO

Negli ultimi anni abbiamo lentamente dimenticato la bellezza di andare nei negozi, senza correre, senza comprare velocemente qualcosa tra un impegno e l’altro, ma andarci davvero. Guardare, toccare, osservare, perdere tempo, tutte abitudini che non siamo più soliti seguire perchè rimpiazzabili comodamente da casa. Lo shopping online ci ha abituati a una moda immediata, efficiente, dove confrontiamo i prezzi, vediamo immagini perfette, ordiniamo in pochi secondi. Eppure, più la moda diventa digitale, più mi rendo conto che alcune cose continuano a esistere davvero solo dal vivo, soprattutto nel lusso. La moda del lusso è qualcosa che va oltre il costo del prodotto e che regala un’esperienza costruita sui dettagli che online si perdono quasi sempre. Ci sono capi che in fotografia sembrano normalissimi e che dal vivo diventano improvvisamente straordinari come una seta che riflette la luce in modo diverso a ogni movimento o un prodotto che può rivelare un peso del tessuto diverso da quello che vediamo online. Guardare una sfilata è bellissimo, comprare online è comodo ma dal vivo si percepisce qualcosa che il digitale non riesce a tradurre e si capisce davvero il lavoro artigianale che c’è dietro una collezione. C’è un altro aspetto che rende i negozi così interessanti e che spesso non viene considerato. Entrare in uno store oggi significa entrare dentro una strategia in cui nulla è casuale. La posizione dei prodotti, i colori, le luci, gli spazi vuoti, il percorso che facciamo all’interno del negozio. Tutto è costruito per raccontare qualcosa e per vendere. Molti non ci fanno caso ma i prodotti cambiano da store a store, alcuni capi vengono selezionati per determinate città, altri vengono esposti diversamente a seconda del tipo di clientela, della dimensione del negozio o persino del quartiere in cui ci troviamo. Il merchandising è una strategia per vendere bene, costruire desiderio, guidare lo sguardo e far percepire un capo in un certo modo invece che in un altro. Per definire la mia opera di convincimento e far sopravvivere la moda vista dal vivo, concludo con un ulteriore elemento che si può vivere solo dal vivo: il design dello store. I negozi luxury oggi assomigliano sempre meno a semplici negozi e sempre più a spazi culturali. Alcuni sembrano gallerie d’arte, altri appartamenti privati, altri ancora installazioni architettoniche. Entrare in boutique significa entrare dentro un’estetica precisa, quasi in una visione del mondo e dei valori del brand, dove ogni dettaglio è studiato dai materiali alle luci o ai profumi. Ogni elemento contribuisce a costruire un’atmosfera che online non percepiamo, modifica il nostro modo di valutare i prodotti. Andare nei negozi continua a essere importante non necessariamente per comprare, ma per allenare lo sguardo, per ricordarci che la moda non nasce su uno schermo bianco con il tasto “aggiungi al carrello”, ma in uno spazio fisico fatto di sensazioni. Per lavoro e per interesse passo molto tempo online tra i cataloghi dei prodotti e le app di shopping ma non voglio arrendermi alla moda comoda e veloce, non voglio vivere una vita frenetica senza comprendere quello che accade, lentamente decadendo in passioni non più apprezzate o vissute per dovere. Nel mio progetto parlo della moda cercando di convincere chi mi segue che prima di ogni tendenza ciò che conta è il nostro gusto personale, la nostra visione soggettiva. Un gusto che vale la pena coltivare dando valore a ciò che possiamo vivere e toccare con mano. In un momento storico in cui tutto passa velocemente online, entrare in un negozio resta uno dei pochi modi per vivere davvero la moda con lentezza. Un primo tassello per un progetto più grande, come se dal negozio, al tessuto, al rapporto con le persone dal vivo, potessimo credere facilmente nel futuro della moda, speranzosi che questo settore così importante, possa ritornare a dar valore ai dettagli e non diventi solo una questione di mercato e viralità.



         
Avanti
Avanti

/WEDDING SEASON