Se leggi questo blog da un po', sai che tra consigli, liste shopping e commenti sulle tendenze, mi interessa spiegare i perché della moda, cosa racconta di noi e come possiamo interpretarla senza diventarne succubi. L’idea di gusto in cui credo propone le condizioni di usare la moda come strumento per costruire un'estetica personale, soggettiva ma coerente. Esiste però una categoria che, più di tutte, riesce a mettere d'accordo appassionati e non appassionati di moda: gli accessori. Gli accessori rappresentano il modo più semplice e immediato per cambiare completamente un look. Puoi indossare lo stesso vestito dieci volte e farlo sembrare diverso semplicemente cambiando una borsa, un paio di scarpe o gli occhiali da sole. Per questo motivo gli accessori continuano a essere gli oggetti del desiderio per eccellenza perché costano meno di un guardaroba nuovo ma hanno il potere di trasformarlo. L'estate, ovviamente, amplifica questa sensazione e, con meno strati e silhouette più essenziali, gli accessori smettono di essere un dettaglio e diventano i veri protagonisti dell'outfit. Le passerelle della primavera-estate 2026 raccontano una moda che alleggerisce gli abiti per lasciare spazio ai dettagli capaci di dare personalità a ciò che indossiamo. Le borse, ad esempio, sembrano aver definitivamente abbandonato il minimalismo esasperato degli ultimi anni. Se fino a poco tempo fa sembrava obbligatorio uscire con una mini bag incapace di contenere persino le chiavi di casa, oggi la moda cambia completamente prospettiva. Tornano le borse oversize, morbide, destrutturate, vissute, oggetti di design da portare sotto il braccio. Hanno una presenza scenica importante e comunicano una nuova idea di lusso funzionale. Ai piedi, invece, continua il grande ritorno dell'essenzialità e le infradito si confermano tra gli accessori simbolo dell'estate 2026. Naturalmente non quelle in gomma dimenticate nello zaino del mare, ma reinterpretazioni in pelle, suede o satin che trasformano una scarpa semplicissima in un oggetto sorprendentemente elegante. Accanto alle infradito convivono poi sandali minimal, mule sottilissime e kitten heel leggere. Anche i capelli diventano protagonisti, oltre al foulard di cui già abbiamo descritto l’ampia versatilità. Le passerelle hanno confermato il ritorno di cappelli in rafia dalle proporzioni importanti, bucket hat rivisitati e visiere dal gusto sportivo ma sofisticato. Più che proteggere dal sole, sembrano voler raccontare un'estate costruita con estrema attenzione. Dopo anni di montature microscopiche, tornano forme più importanti, ispirazioni anni Settanta e lenti colorate che non cercano più di scomparire, ma di diventare parte integrante dell'identità del look. L'occhiale torna a essere un accessorio da scegliere con la stessa attenzione di una borsa. I gioielli seguono invece una doppia direzione. Da una parte continuano le linee essenziali, quasi invisibili, dall'altra esplodono collane con corde, resine, conchiglie, elementi organici e dettagli scultorei. L'estate 2026 sembra voler eliminare il superfluo dagli abiti per spostarlo sugli accessori, capaci di introdurre personalità, ironia, volume e carattere. È una moda che sembra chiedere meno capi e più intenzione, forse perché oggi ci vestiamo sempre più spesso pensando a un dettaglio. Una borsa particolare, un foulard ben annodato, un paio di infradito in pelle, un occhiale dalla forma insolita, un paio di orecchini giganti, sono elementi capaci di trasformare un look normale in qualcosa di memorabile. L’accessorio è a tutti gli effetti, un oggetto indiscutibile che ha un valore a prescindere dalle tendenze. Qualcosa senza cui il look, semplicemente, non esisterebbe e grazie al quale emerge il nostro GUSTO.