/LA PSICOLOGIA DELLA MODA

Diciamoci la verità: il 1° gennaio è solo una convenzione burocratica inventata da Giulio Cesare per farci comprare agende nuove. Il vero Capodanno, quello emotivo, viscerale e psicologico, scatta inesorabilmente a settembre. È a settembre che la campanella torna a suonare, le e-mail accumulate durante le ferie chiedono riscatto e l’armadio ci guarda con quell'aria giudicante di chi sa che le infradito non saranno più accettate in riunione. Ma settembre non è solo il mese della resa dei conti con la routine, è da sempre il centro nevralgico della moda che se nel resto dell'anno corre, a settembre mette il turbo. Per il fashion system, questo è il mese per eccellenza: le edizioni patinate pubblicano le loro September Issue più corpose dell'anno, la maratona delle fashion week detta il ritmo di quello che indosseremo e le vetrine mettono in scena la nuova stagione. Ogni anno, a settembre, l'aspettativa oscilla tra il desiderio di una moda rassicurante e la necessità quasi nevrotica di incasellare subito una "nuova identità". La moda di settembre ci chiede di essere proiettati al futuro, impeccabili e pronti alla ripartenza, proprio mentre noi stiamo ancora cercando di capire come far rientrare i piedi nelle scarpe chiuse. Nasce così il cortocircuito causato dalla tentazione di fare un makeover radicale nei primi tre giorni del mese per dimostrare al mondo che le vacanze ci hanno trasformati in esseri umani nuovi, ultra efficienti e stilisticamente impeccabili. A fotografare perfettamente questo stato d'animo è stato l'approfondimento firmato da Tlon (Maura Gancitano e Andrea Colamedici) sulle pagine di Vanity Fair, dedicato proprio all’ansia di settembre. Tlon analizza come il rientro porti con sé una vera e propria pressione performativa, la sensazione strisciante di dover rimettere tutto in discussione, di dimostrare produttività immediata e di dover "ripartire alla grande", come se il riposo estivo fosse stato solo una parentesi da espiare. L'ansia di settembre nasce dal divario tra la libertà vissuta in vacanza e la rigidità della maschera sociale che riteniamo di dover rindossare. E dove si proietta, prima di tutto, questa maschera? Esattamente davanti all'anta dell'armadio alle 7:30 del mattino. Pur comprendendo la riflessione di Tlon, la mia visione di settembre è prettamente positiva. La mia interpretazione della moda si basa sul concetto che questa non deve mai diventare un’armatura soffocante o una lista di doveri da smarcare per compiacere le aspettative altrui. Se intrecciata con l'arte, il visual design e una sana dose di consapevolezza psicologica, la moda è prima di tutto uno spazio di transizione e decompressione. La psicologia del vestirsi a settembre, non riguarda il cedere all'acquisto d'impulso per placare l'ansia da rientro, né il travestirsi da professionisti austeri per nascondere la malinconia di fine estate. L'abito è un mezzo di cura e narrazione personale, è lo strumento con cui negoziamo il nostro ritorno nel mondo, proteggendo il nostro spazio emotivo senza rinunciare all'estetica. Vi presento dunque una lista di 5 regole per affrontare settembre con GUSTO ed evitare che il cambio di stagione trasformi il rientro in un dramma esistenziale:
1. Non fare shopping a "stomaco vuoto" di motivazione. Comprare un completo rigido e formale solo per mettere a tacere l'ansia del primo giorno di lavoro è l'equivalente stilistico del fare la spesa quando si ha fame. 
2. Usa il layering come strategia di sopravvivenza emotiva (e termica). Meteo e umore a settembre condividono la stessa imprevedibilità quindi dimostra al mondo di avere grande flessibilità psicologica. La giacca strutturata ti dà autorevolezza per la riunione delle 10:00, ma la t-shirt morbida sotto ti ricorda che puoi allentare la presa alle 17:00.
3. Adotta un’uniforme di transizione nei primi 10 giorni. Non sprecare energie mentali provando abbinamenti complessi davanti allo specchio. Scegli una combo salva vita in cui ti senti perfettamente a tuo agio e usala come porto sicuro per la prima settimana.
4. Sdogana un pezzo estivo nel guardaroba autunnale. La rottura drastica genera trauma, quindi, prolunga la sensazione di leggerezza vacanziera abbinando un elemento estivo a capi autunnali. La borsa in paglia stilizzata con un trench leggero, o la gonna fluida estiva portata con un mocassino e un cardigan. È il tuo personale compromesso con il calendario.
5. Tratta il tuo armadio con cura. Affronta il cambio stagione con lo spirito di un curatore d'arte, non di un magazziniere. Non accumulare per paura di non avere abbastanza da indossare, seleziona pochi pezzi chiave di qualità, quelli che ti fanno sentire autorevole, comoda e autentica.
Settembre arriverà comunque, con i suoi ritmi serrati e le sue scadenze. La differenza la fa il modo in cui scegliamo di abitarlo. La moda non deve essere l'ennesima fonte di ansia da prestazione ma la tua alleata più divertente e raffinata per dire al mondo: "Sono tornata, alle mie condizioni".
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