Dopo un mese vissuto al cardiopalma memorizzando tutti i dettagli delle sfilate di New York, Londra, Milano e Parigi, i riflettori si sono spenti dando il via ufficiale al vero lavoro della moda. L’aspetto più difficile del fashion month è metabolizzare le centinaia di collezioni viste per estrarre la grammatica visiva che dominerà i prossimi dodici mesi. Sarebbe infatti troppo facile subire passivamente il bombardamento di immagini su Instagram e noi veri amanti della moda vogliamo invece compiere un’opera di vera decodifica critica, per distinguere il rumore di fondo da ciò che rimarrà davvero nei nostri armadi. La SS27 ha mostrato una straordinaria convergenza tra le quattro capitali della moda e, dietro la diversità di linguaggio dei singoli designer, è emersa la volontà comune di costruire un’estetica che unisce la ricerca concettuale a una nuova e rassicurante pragmaticità.
Ecco la guida definitiva di GDIGUSTO per orientarsi tra i codici estetici della SS27, memorizzarne il significato e capire come tradurli nella vita reale.
1. Casual Tailoring
Se nelle stagioni passate abbiamo assistito all'esasperazione della giacca over o al ritorno del completo gessato da consiglio di amministrazione, la SS27 ridisegna il concetto di sartorialità. Il casual tailoring è una forma di liberazione dalla struttura in cui le spalline si addolciscono, i tessuti perdono quella rigidità d'ordinanza e i blazer si portano sbottonati, spesso sovrapposti a maglie finissime. La giacca torna a essere la spina dorsale del guardaroba, ma con la disinvoltura di una camicia.
2. Pencil Skirt
La gonna a matita abbandona l'aura noiosa dell'abbigliamento da ufficio anni '90 per diventare un manifesto di sensualità consapevole. La SS27 la vuole rigorosamente sotto il ginocchio, con spacchi strategici e realizzata in materiali che spaziano dalla nappa al satin, dalla maglia sottile al denim più casual.
3. Trasparenze e Lingerie
Il tema della trasparenza è ancora più provocatorio nelle nuove passerelle. Oltre alla gamma di tessuti consolidati nelle stagioni precedenti come organze d'seta, tulle e pizzi, al gioco di velature della SS27 si aggiunge il crochet le cui maglie si allargano per lasciar intravedere i capi o la pelle sottostante. La sottoveste, in particolar modo, esce dallo spazio intimo per diventare elemento a vista e vestito per l’occasione.
4. Applicazioni floreali e frange
La SS27 evita la trappola della solita stampa botanica puntando tutto sulla tridimensionalità. Corolle, petali e spille imponenti spuntano su capi e accessori rendendo il fiore un nuovo elemento strutturale della moda. Accanto al fiore 3D, torna prepotente il tema del movimento grazie a frange lunghissime e spesse, che trasformano la camminata in un'esperienza scultorea.
5. Pattern Mix
I designer hanno deciso di sfidare il minimalismo imperante con un uso coraggioso del pattern mix. Righe da camiceria affiancate a quadri geometrici o motivi floreali che dialogano con grafismi astratti convivono nei look in modo tutt’altro che disturbante. Come se la contrapposizione di stampe non bastasse, anche l’incoerenza cromatica gioca un ruolo importante nell’accostamento dei pattern.
6. Accessori
Gli accessori della SS27 raccontano il ritorno a forme più morbide, organiche e avvolgenti, capaci di spezzare la rigidità degli abiti. Un elemento ossessivo è la cintura, non più usata soltanto per stringere il punto vita, ma applicata ovunque come elemento decorativo e strutturale. L'abbiamo vista moltiplicata sulle borse o persino avvolta attorno alle calzature. Sono stati invece due i grandi filoni per le calzature. Da un lato la classic pump con tacco alto e la punta leggermente arrotondata, dall'altro l'esplosione delle scarpe trasparenti che regalano un effetto d'invisibilità sospesa. Le borse tornano stabilmente a spalla, con forme capienti, morbide e arrotondate che si adattano al corpo. Sul fronte gioielli, la parola d'ordine è gigantismo che si manifesta in orecchini scultura enormi e grandi spille floreali d'ispirazione retrò.
7. Palette colori
I colori della SS27 riflettono la doppia anima della stagione in cui si contrappongono la ricerca di un ancoraggio rassicurante e il bisogno di energia controllata. Dominano la scena il cloud dancer, bianco gesso caldo e polveroso che sostituisce il bianco ottico, il nero e una gamma di grigi che vanno dal sasso al piombo. L'unico colore primario a fare la voce grossa è l'azzurro cobalto, profondo e saturo, perfetto per capispalla monocolore o accessori di rottura. Anche le sofisticate tonalità pastello si inseriscono nella palette ufficiale della prossima primavera estate, dal rosa, al lilla e al giallo pastello leggermente acido.
Per fare propria la lezione della SS27 senza trasformarsi in vittime dei trend, la regola d'oro è il bilanciamento dei pesi.
Se si sceglie una pencil skirt rigida, la si abbina a una t-shirt in cotone e a un blazer fluido. Se si vuole azzardare una trasparenza in pizzo o mesh, lo si fa sovrapponendola a un pantalone sartoriale o sotto una giacca d'ispirazione maschile. Il lavoro da fare non necessità di troppi ragionamenti e spero che questa guida possa renderlo ancora più semplice. La moda della primavera ci chiede di aggiungere un livello di cura e ricerca visiva a quello che già indossiamo perché i trend passano in fretta, ma la capacità di estrarne l'essenza e farla propria rimane l'unico vero investimento di stile che valga la pena fare.