/BLACK FRIDAY

La mia lista dei sogni e bisogni subisce un drastico implemento in prossimità delle feste e dei momenti cruciali dei saldi, quando i desideri di acquisto sono incentivati da sponsorizzazioni di ogni genere. Il Black Friday in particolare è un momento commerciale strategicamente performante per i brand ma economicamente compromettente per i consumatori. L’efficacia di questo momento è causata dalle tempistiche molto brevi dei saldi: avere poco tempo per acquistare a prezzi scontati, insinua in noi l’urgenza di avere un prodotto che in momenti normali non sarebbe necessario, sfruttando l’offerta temporanea che non vogliamo farci sfuggire. Questo meccanismo ha permesso ai brand di studiare una strategia che sappia sfruttare il picco di domanda così da molti anni il Black Friday è diventato il giorno simbolico in cui inizia la stagione delle vendite invernali, che possono aiutare le aziende a profittare e recuperare eventuali cali dell’anno. Per i brand l’ultimo weekend di novembre rappresenta quindi un investimento per la crescita economica e il consumatore rimane vittima di questo sistema senza nessuna via di scampo. Senza rendercene conto abbiamo accettato che il Black Friday stravolgesse le nostre esperienze d’acquisto oltre che la percezione che abbiamo delle cose. Le comunicazioni sugli sconti iniziano ormai con largo anticipo, aumentando la desiderabilità dei prodotti ai nostri occhi e di conseguenza sentiamo l’urgenza di pianificare i nostri acquisti, abbiamo il tempo di confrontare i prezzi e mettiamo in pausa eventuali altre necessità per concentrare tutto nel vero e proprio giorno di sconti. Se anche tu stai aspettando il Black Friday per rinnovare il guardaroba dell’inverno o per fare i regali di Natale, vuol dire che anche le tue abitudini d’acquisto sono state trasformate dal marketing e dalla moda. In questi giorni le sponsorizzazioni aumentano, l’algoritmo è impazzito e non visualizzi più esclusivamente la borsa in suede marrone che hai cercato ma trovi sconti suggeriti su altre cento, mille borse in suede marrone di brand simili. Automaticamente quella borsa viene spostata dalla lista dei sogni a quella dei bisogni e un altro prodotto di cui non avevi effettivamente necessità verrà acquistato durante il Black Friday, quando il prezzo concorrenziale ti farà credere di aver fatto l’affare migliore della vita. Tutti comprano, l’offerta è irripetibile, il tempo è poco, sono frasi che ripetiamo a noi stessi e che ci portano ad acquistare. Ma la decisione non è stata nostra, siamo convinti di aver pianificato l’acquisto e non essere caduti nella trappola dell’impulso azzardato, ma non ci rendiamo conto che anche quella pianificazione fa parte di una strategia che non riusciamo a controllare. Alcuni brand hanno cominciato da settimane a costruire il percorso di convincimento che ci porterà ad acquistare nel weekend del 28 Novembre. Vorrei trovare dei suggerimenti utili per non cedere alle tentazioni dello shopping ma, come ho anticipato nella premessa di questo articolo, la mia lista sogni e bisogni è quasi in burn out in seguito a tutti gli input che sta ricevendo in questi giorni e io stessa mi ritrovo a parlare del Black Friday con settimane di anticipo, simbolo di essere stata un soggetto facilmente influenzabile. Lasciare carrelli abbandonati è una scelta troppo egoista di fronte a chi ha lavorato tanto per farci acquistare quindi se vuoi sfuggire agli acquisti del Black Friday hai solo una possibile soluzione: trasferirti temporaneamente in un luogo remoto del mondo senza connessione, dove gli sconti non possono raggiungerti. Prima di partire però… acquista qualcosa per il viaggio!
       
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