Non pronta economicamente ma con lo stesso entusiasmo con cui attendo l’uscita nelle sale del Diavolo veste Prada 2, ho compilato la lista sogni e bisogni per questa primavera, stranamente iniziata senza giornate di pioggia. Le liste che compilo abitualmente sono una precisissima rappresentazione del mio carattere ambivalente. Da un lato sfrutto la pianificazione per autoconvincermi di avere tutto sotto controllo e quindi, nel caso dello shopping, credo di avere già tutto ciò che mi serve. Dopo, improvvisamente, la lista prende il sopravvento e mi accorgo che ho urgente bisogno di almeno dieci cose nuove che fino alla settimana precedente non sapevo nemmeno esistessero. Siamo in primavera ed è successo di nuovo. Dopo aver evitato i negozi con convinzione, riutilizzando i soliti maglioni infeltriti nascosti sotto enormi cappotti, la primavera è arrivata e con essa la parte meno divertente delle mie liste redatte: l’improvvisa necessità di acquistare qualcosa di nuovo, per essere vanitosamente al passo con le tendenze. Ho bisogno di piume, anche se non ho occasioni per indossarle. Nelle collezioni SS26 sono apparse con una sicurezza così disarmante che credo di averne bisogno per svecchiare anche i miei look quotidiani e non solo quelli destinati agli eventi importanti (che scarseggiano nel mio calendario). Ho bisogno di gonne al ginocchio, non una gonna, ma diverse varianti dello stesso modello. Non corta, non lunga, non provocatoria ma nemmeno completamente conservativa. Le gonne di cui ho bisogno e che mi renderebbero incredibilmente alla moda, sono una via di mezzo elegante, una soluzione che riporterebbe la mia follia da shopping verso una dimensione più equilibrata. Una vocina nella mia testa prova a convincermi che una gonna al ginocchio sia difficile da indossare ma almeno una vorrei provarla, prima di dimenticarne l’esistenza nascondendola in fondo all’armadio. Ho bisogno del total denim, anche se di jeans ne ho tanti, ma nelle proposte SS26 è diventato più rassicurante, emozione che migliorerebbe la mia primavera e di cui credo di non potere fare a meno. La verità è che la mia lista come sempre è fatta più di sogni che di bisogni. Sogni che, se mi concentro un attimo, riconosco non siano una priorità. Eppure continuo a collezionare foto reference e finisco per concludere e iniziare ogni stagione nello stesso modo: ascolto la moda che mi suggerisce cosa comprare e, mentre credo di compiere il mio dovere crescendo professionalmente e acquistando cose in tendenza, ricado nelle solite ed effimere tentazioni. Sono facilmente corruttibile? Si, ma almeno mi vesto bene.